Forex

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Una volta entrati nel mondo del trading online, è del tutto naturale voler ricercare il miglior broker per il Forex attualmente disponibile nella vastità delle offerte proposte. Ovviamente, proprio per la moltitudine di piattaforme di qualità e regolamentate che stanno nascendo per incontrare le esigenze di tutti gli aspiranti trader, non è sempre facile, soprattutto per chi inizia ad aver a che fare col mondo Forex, scegliere di primo acchitto quella giusta.

Consideriamo innanzitutto il lato tecnico della nostra scelta: una buona piattaforma per il Forex trading dovrà innanzitutto essere affidabile e con un comparto software disponibile 24/7, con una solida controparte di assistenza online e disponibilità a chiarire alcuni aspetti in merito alla remunerazione ed al tipo di asset negoziabili. E’ chiaro che meno crash e interruzioni di servizio presenterà la piattaforma, e quanti più grafici e strumenti di analisi possiederà, costituiscono due dei punti a favore di una scelta ponderata.

Da un punto di vista prevalentemente monetario, consideriamo inoltre la storia del broker a cui ci vorremmo affidare, scoprendo la sua soglia di capitalizzazione, un indice che varia da nazione a nazione ed aiuta il futuro trader a farsi un’idea in merito alla solidità della piattaforma in esame. Più alta sarà la disponibilità, più ci troveremo in presenza di un operatore che vale la nostra fiducia. Ricordiamo infatti che la piattaforma scelta sarà l’intermediario fondamentale tra noi e il mercato, perciò dobbiamo avere certezza assoluta in merito alla tempestività nelle trasmissioni degli ordini.

E’ molto importante considerare inoltre all’interno dell’offerta per il miglior broker online la presenza di servizi detti “a valore aggiunto”: si tratta di strumenti di analisi o caratterizzazioni a vantaggio dell’interfaccia grafica che rendono il trade ancora più facile, evidenziando i tassi di cambio in tempo reale, la disponibilità di nuove opzioni binarie, e gli ultimi aggiornamenti (le cosiddette Live News) in merito allo scambio di materie prime, oro e le nuove criptovalute.

La puntualità in merito a prelievi e gestione dei depositi è un altro aspetto cruciale, sia per il trader alle prime esperienze che per il veterano: il trasferimento del denaro dovrà essere tempestivo, ed andare dal conto di trading al conto bancario (o altro servizio di deposito via web) e viceversa in poche giornate, confermando le operazioni a distanza di alcune ore.

Altri punti cruciali nella scelta di un broker rimangono il calcolo dei valori di spread, delle eventuali commissioni di gestione dell’account (così come di depositi e prelievi), e naturalmente la tempestività della lettura on screen dei profitti e delle perdite realizzate durante la giornata. Se il nostro futuro broker rispetterà questi requisiti, con ogni probabilità ci troviamo di fronte ad una piattaforma seria e onesta, che varrà il nostro tempo e il nostro denaro di neo-investitori o veterani del trading on line.

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Stiamo assistendo ad una vera e propria debacle del dollaro statunitense, durante questo movimentato venerdì, che ha portato il greenback a perdere moltissimo terreno durante questa ultima sessione della settimana.

EUR/USD     1.1363     0.0087     0.77%
USD/JPY     120.2700     0.3650     0.30%
GBP/USD     1.5345     -0.0000     0.00%
EUR/GBP     0.7406     0.0058     0.79%
EUR/JPY     136.6600     1.4525     1.07%
AUD/USD     0.7330     0.0079     1.09%

La situazione è questa, dove il dollaro è riuscito soltanto a limitare i danni contro la sterlina. Per il resto, è stata una vera e propria strage.

Uno dei capi della Fed, Williams, ha affermato che la Fed dovrebbe utilizzare il tasso di FF come unico strumento politico. Sarà difficile uscire dall’inflazione pari allo zero con il bilancio corrente. La visione dell’economia globale non è peggiorata da quando ci fu la riunione a settembre, i tassi negativi sono una buona domanda per il futuro, ma al momento non è possibile considerarli.

I libri paga di settembre si riferiscono soltanto ad un mese, quindi non sono importanti, quello che importa è il medio termine per Williams. I libri paga di settembre sono coerenti con la sua visione, la domanda interna degli Stati Uniti è ancora forte.

Molti, secondo Williams, sono i segni che la crescita globale sta per rallentare. Tassi più bassi possono rallentare ancora di più la crescita globale.

Il dollaro ha toccato il suo livello più basso contro l’euro in più di due settimane, ma rapidamente ha ritoccato al rialzo le sue perdite dopo le minutes rilasciate durante la giornata di giovedi nella riunione di settembre della Federal Reserve, dove si è rafforzata l’opinione che la banca centrale non avrebbe innalzato i tassi fino alle minutes del prossimo anno.

I politici della Fed, hanno riconosciuto la possibilità che i rischi al ribasso per l’attività economica sono aumentati un po’, e che molti partecipanti erano preoccupati che l’inflazione possa essere trascinata ancora più basso.

“Il dollaro sta reagendo negativamente ai commenti un po’ più dovish sulle prospettive a breve termine per l’inflazione,” ha dichiarato Patrick Maldari, specialista degli investimenti a reddito fisso senior di Aberdeen Asset Management a New York.

L’indice del dollaro (US Dollar Index), che misura il biglietto verde contro un paniere di sei principali valute, ha toccato anche il suo livello più basso in quasi tre settimane dopo le minutes, a 94,980.

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L’indice ha limitato le perdite, e prima si trovava praticamente ad un livello pre-minutes, ma nelle ore seguenti ha perso qualche punto, 41 per la precisione.

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Fare Forex trading non significa necessariamente guadagnare. Ci sono persone che guadagnano e persone che perdono. Ovviamente stiamo facendo un ragionamento sul lungo periodo, non si può pensare di affrontare il forex trading senza chiudere nemmeno un’operazione in perdita. Molti si lamentano che il forex è fonte di grandi perdite ma di solito chi perde sbaglia qualcosa. Ecco che cosa:

Forex trading cos’è

Per prima cosa, bisogna capire che cosa è il forex trading. Chi pensa che il forex trading sia un modo per fare soldi facili, è destinato a perdere soldi. Non esiste fortuna che tenga: senza serietà, studio, impegno costante, i guadagni non arriveranno mai. Per tutti coloro che hanno dei dubbi su come funziona veramente il forex trading, consigliamo vivamente di visitare ForexItalia24, il portale forex numero uno in Italia. Su questo portale, oltre ad una guida davvero approfondita al mercato forex, si potrà trovare un’accurata selezione dei migliori broker forex italiani.

Forex broker più affidabili

Una delle scelte fondamentali che devi fare per cominciare a fare trading nel forex è quella del broker. Se scegli il broker sbagliato, perderai soldi. Se hai perso soldi nel forex, chiediti se davvero il broker che hai usato era il più affidabile. Che cosa si intende per broker affidabile? Innanzi tutto, un broker per essere considerato affidabile deve essere autorizzato dalla CONSOB. Se scegli di operare con un broker non CONSOB, perderai soldi. Ma anche tra i broker CONSOB bisogna stare attenti: non tutte le piattaforme di trading sono egualmente funzionanti, alcune sono meno affidabili. Su ForexItalia24, il portale forex che abbiamo menzionato poco fa, troverai anche un’accurata analisi dell’affidabilità dei forex broker presentati.

Ad esempio Plus500 offre un conto demo gratuito ed illimitato  per tutti i nuovi iscritti e tantissimi strumenti nella piattaforma per poter fare trading con professionalità, clicca qui per iniziare a fare trading forex con Plus500.

Forex trading demo

Se hai perso con il forex, devi considerare anche il tuo rapporto con la demo. Ci sono due possibili cause: hai usato per troppo tempo la demo per fare trading oppure non l’hai usata per niente. La demo del forex trading può essere un modo perfetto per imparare il forex e la maggior parte dei broker mette a disposizione, in modo completamente gratuito, piattaforme di trading demo. Non utilizzare affatto la demo, cominciare subito a operare sul mercato valutario con i soldi veri, può portare a perdere dei soldi, almeno nelle prime operazioni. Ancora peggiori i risultati che si ottengono quando si abusa dei conti demo: in questo caso ci si abitua ad operare in un ambiente ovattato, senza rischi, e non si acquisisce la capacità di controllare le proprie emozioni. Chi passa mesi e mesi a fare trading demo rischia di diventare una sorta di bamboccione del trading online sul forex. Come in tutte le cose nella vita, ci vuole misura.

Forex broker italiani

Ci sono alcuni trader italiani che si ostinano a operare con forex broker in lingua inglese e poi perdono soldi. Per fortuna sono sempre di meno ma ci sono. Ora, fino a qualche anno fa la situazione dei forex broker italiani era disastrosa (basta cercare su Google forex broker italiani verso la chiusura per rendersene conto) ma oggi come oggi è cambiato tutto. L’intervento energico della CONSOB è servito a fare pulizia e oggi i forex broker italiani sono sicuri e affidabili. Per essere precisi, dovremmo parlare di forex broker in lingua italiana perché tutti i migliori broker hanno la loro sede legale all’estero ma hanno sono stati come autorizzati in Italia dalla CONSOB. Ma perché si possono perdere soldi operando con Broker in lingua inglese? Semplice, si perdono soldi quando non si conosce perfettamente la lingua inglese e non si è in grado di parlare con il supporto al telefono o addirittura non si capiscono bene i comandi della piattaforma. Se non conosci l’inglese a livello di madrelingua, utilizza esclusivamente broker con piattaforma e supporto online in italiano.

Forex trading automatico

Molti trader si illudono che con il forex trading automatico possono guadagnare moltissimi soldi. Purtroppo non è così. Il forex trading automatico può generare profitti ma anche perdite. In effetti in questo mondo la bacchetta magica non esiste e nessuno regala niente. Ci sono sistemi di forex trading automatico che funzionano davvero bene ma il punto è che un sistema di trading automatico deve essere sempre e comunque monitorato. E’ il trader, in fondo, che ha sempre la responsabilità di quello che accade sui mercati, sia quando guadagna sia quando perde. Ed è sempre il trader che ha la responsabilità di scegliere il sistema di trading automatico che funziona meglio.

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La coppia EUR / USD è crollata sul suo livello più basso dal 19 agosto dopo che il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi questo giovedì ha suggerito che la banca centrale potrebbe dover espandere le sue misure di stimolo se i dati economici continuano a mostrare segni di debolezza. I commenti dovish di Draghi hanno fatto vendere l’euro ai trader, portando il mercato in maniera nettamente inferiore dopo diversi giorni di negoziazione laterale.

Anche se Draghi non ha fatto alcuna colpa della Cina specificatamente per le nuove sventure economiche in cui versa la zona euro, ha detto che la regione rischia molto verso il basso a causa del forte calo dei prezzi del petrolio e il rallentamento della crescita economica in alcune economie emergenti. Ha anche suggerito che una mossa della BCE potrebbe essere imminente, perché la banca centrale ha aumentato il suo limite di azioni. La BCE ha alzato la quota delle obbligazioni che potrebbe comprare al 33 per cento dal 25 per cento precedente.

La risposta molto volatile dei mercati per i commenti di Draghi ha sorpreso gli operatori perché la maggior parte degli investitori si sono concentrati e si stanno concentrando sulla relazione Non-Farm Payrolls di venerdì e il suo impatto sulla decisione della Fed nella prossima FOMC, la riunione sulla politica monetaria USA fissata per il 17 settembre.

La caratteristica più sorprendente dei suoi commenti era che la dimensione di acquisto di asset probabilmente rimarrà la stessa per ora, ma l’acquisto potrebbe protrarsi oltre settembre 2016, se necessario. Draghi ha detto che lo stimolo continuerà fino alla fine di settembre 2016 “o oltre, se necessario”.

Intanto, le coppie sono in movimento frenetico:

EUR/USD 1.1123 0.0000 0.00%
USD/JPY 120.1400 0.0300 0.02%
GBP/USD 1.5258 0.0002 0.01%
EUR/GBP 0.7291 0.0001 0.01%
EUR/JPY 133.6200 0.0350 0.03%
AUD/USD 0.7018 0.0004 0.05%

E oggi, è il giorno dei NFP. Allacciate le cinture perché la volatilità in arrivo!

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I dati misti, l’annullamento dei rischi da parte dei traders che hanno provveduto subito a compensare le posizioni a fronte delle “Minutes” della Federal Reserve, ha portato il dollaro statunitense a rintracciare nel complesso. Qualche ora dopo le cose sono però cambiate subito, in quanto il dollaro è riuscito a recuperare tutte le perdite:

panoramica-dollaro

Il dollaro si è indebolito (per poi risalire), nei confronti della Sterlina, dell’Euro e anche nei confronti dell’Oro, che è l’unico mercato che sta mantenendo i guadagni portati in cassa durante la giornata.

Per quanto riguarda le notizie dagli Stati Uniti, l’indice dell’Associazione Nazionale dei Costruttori di Case è salito di 1 punto, andando quindi a 61, il più alti livello dal 2005. Il report indica che il mercato immobiliare Statunitense potrebbe portarsi sulle spalle l’economia americana. In quanto il settore manifatturiero sta andando malissimo a colpa del dollaro forte, e la bassa crescita da noi e in cina, ed inoltre il fatto che l’economia è in crescita soltanto del 2%.

Parlando dell’Europa invece, il surplus è salito ad un massimo semestrale da Giugno, in quanto le esportazioni sono aumentante ad un ritmo molto più veloce delle importazioni. Secondo Eurostat, il surplus della zona euro è salito ad un ritmo di 21.9 miliardi solo nel mese si Giugno, fino ad un 2.8% mese per mese, al livello più alto da Dicembre del 2014.

panoramica-eur-usd

Questi report, hanno comunque permesso alla coppia EUR/USD di chiudere con una cancella negativa la giornata del 17 Dicembre, la quarta giornata negativa consecutiva, dopo aver toccato un massimo di 1,1213 il 12 Agosto. Da quel giorno la coppia ha iniziato a scendere, e guarda caso, è proprio iniziata a scendere man mano che le Fed della Minutes si avvicinavano sempre di più. L’appuntamento è quasi arrivata, e tra più o meno un mese sapremo finalmente l’outlook di Janet Yellen sulla politica monetaria della Federal Reserve:

appuntamenti-2015-fomc

Ci saranno cambiamenti? Ci sarà veramente un innalzamento dei tassi d’interesse… Oppure verrà tutto rimandato a settembre? E’ questo che gran parte dei traders stanno cercando di capire… E il mercato è molto nervoso!

Molta attenzione anche per tutti i cambi valutari che comprendono il Dollaro, alla giornata di mercoledì, uscirà infatti l’IPC, gli ultimi dati sull’indice dei Prezzi al Consumo. L’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) misura le variazioni del prezzo di beni e servizi, cibo ed energia esclusi. Il dato previsto è un aumento dell’inflazione di 0.2%.