Ferrovie dello Stato ritorna proprietaria di Centostazioni

Ferrovie dello Stato ritorna proprietaria di Centostazioni

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Ferrovie dello Stato si riprende Centostazioni, società che era stata fondata nel 2011 con lo scopo di gestire ben 103 stazioni italiane di medie dimensioni. Si tratta di un’operazione del valore di 65.6 milioni di euro e il gruppo statale ha riacquisito la sua ‘creatura’ dal gruppo Archimede 1, una cordata privata che comprende il gruppo Save, titolare dal 2002 del 40% della società Centostazioni.

La manovra era stata annunciata lo scorso novembre dall’amministratore delegato di Ferrovie Mazzoncini, che si è apprestato a siglare la chiusura del procedimento di acquisizione a Milano. Le grandi stazioni sono state invece scorporate a causa della divisione fra Grandi Stazioni Rail in mano a Ferrovie dello Stato e Grandi Stazioni Retail, società che a giugno era stata venduta a una cordata composta da Icampa, Borletti Group e Antin Infrastructures per il valore di 953 milioni di euro. Quest’ultima cordata avrà il compito di gestire gli spazi pubblicitari e commerciali che si trovano nelle grandi stazioni di Milano Centrale, Roma Termini e Santa Maria Novella di Firenze.

Le infrastrutture restano invece nelle mani di Ferrovie dello Stato, che controllerà ora anche le 103 medie stazioni con un piano che interessa 600 stazioni totali su un bacino di duemila dislocate in tutto il territorio italiano. Le stazioni verranno trasformate in veri e propri hub dediti allo scambio di treni e di autobus, ma anche in parcheggi dotati di autonoleggi, car sharing e disponibilità di veicoli elettrici. Il progetto prevede che all’interno delle stazioni vi siano anche incubatori di start up e temporary office, per un servizio moderno e al passo con i tempi per quanto riguarda la concezione dello smart working.

Il progetto rientra nel piano 2017-2026 di adeguamento e di miglioramento di altre 600 stazioni dislocate nel territorio italiano, bacini dormienti che meritano di essere rivalutati in nome del loro grande potenziale come infrastrutture, ma anche della sicurezza dei viaggiatori e degli abitanti delle città interessate.